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giovedì 18 luglio 2013

I, pet goat II. Ovvero il corto animato del Nuovo Ordine Mondiale.


Non bisogna essere dei fanatici complottisti come me per apprezzare I, pet goat II, criptica animazione in grafica digitale prodotta da Heliofant. Il video racconta la storia ed il clima degli ultimi 12 anni montando una serie di scene ed immagini dal profondo simbolismo esoterico. Se quindi siete il tipo di persona che cerca simboli fallici nei cartoni della Disney, riferimenti all’11 settembre nei Blockbuster anni ’90 o l’occhio degli Illuminati nei Teletubbies, questo video vi terrà di sicuro occupati per un po’. Una visione infatti non basta per cogliere l’enormità degli indizi disseminati nel cortometraggio.

I, pet goat II from Heliofant on Vimeo.

Heliofant è uno studio di animazione digitiale canadese, nato con l’idea di creare un contesto creativo sperimentale dove riunire i backround di artisti provenienti da diversi campi disciplinari: arti visive, danza, musica, computer grafica. Questa esperienza è tesa ad esplorare l’immaginario collettivo nelle sue forme archetipiche e simboliche che comprendono il misticismo e le tradizioni filosofico-spirituali.

Oltre a dimostrare le grandi capacità tecniche delllo studio di animazione offrendo un grande spettacolo visivo, I pet goat II offre uno spettacolo quasi interattivo che ricerca la complicità dello spettatore nel gioco dei rimandi.
Ogni lettura è affidata al vostro spirito d’osservazione e alle vostre capacità intepretative.

Poi, se proprio volete andare fino in fondo ed avete tempo da perdere, leggetevi le varie teorie di chi ne ha perso più di voi spulciando fotogramma per fotogramma alla ricerca di ogni minimo riferimento iconografico qui e qui.
Qui invece un video su Youtube.

autore: Michele Ponzelli

domenica 27 febbraio 2011

Fotografando teoria: sensori e lunghezze focali.

Molto spesso mi arrivano domande o leggo post nei forum che seguo di persone che sono confuse riguardo alla lunghezza focale equivalente delle ottiche che usano con le loro reflex digitali. Facciamo un pò di chiarezza.
Dunque una volta (in analogico) si usava scattare con reflex o altre macchine fotografiche in formato leica 135 (così chiamato perchè introdotto proprio dalla Leica) equivalente a quello che oggi viene chiamato il formato 35mm (ovvero il full frame che conosciamo sulle reflex digitali del tipo Nikon D700 e D3, Canon 5dMKII e 1dMKIII ma anche Sony alpha900). Il 135 col suo fotogramma da 35x24mm non era il formato più grande disponibile all'epoca (e nemmeno oggi nel digitale), c'erano costruttori come Pentax e Mamiya che implementavano formati come il 645 (un fotogramma di 6cm x 4,5cm) e il 67 (6cm x 7cm) che andavano addirittura oltre lo standard del medio formato. Questi formati erano particolarmente apprezzati da fotografi paesaggisti che avevano bisogno di molto dettaglio come è richiesto in questa specialità fotografica e bisogna chiarire che più grande è la pellicola (o il sensore) e maggiori dettagli avremo a parità di ottiche della stessa qualità. Lo "svantaggio" di questi sistemi era il maggior ingombro dato dal corpo macchina e da obiettivi ovviamente più grandi e pesanti per coprire una superficie di fotogramma maggiore, dunque il formato 35mm finì per diventare il formato più diffuso e utilizzato perchè permetteva di contenere pesi e dimensioni senza sacrificare eccessivamente il dettaglio.

Con l'avvento del digitale e lo sviluppo di nuovi sensori sempre più definiti e con maggior potere risolvente rispetto alla vecchia pellicola si è pensato di fare lo stesso ragionamento che si era fatto prima, ovvero quello di ridurre ulteriormente il fotogramma 35mm x 24mm per ridurre ingombro e peso delle reflex. Ecco la nascita dei "crop sensor" o aps-c o DX (i nomignoli dati da Canon e Nikon al taglio dei sensori), più piccoli degli aps o FX 35mm che a questo punto vengono chiamati "full frame".
E qui nascono i dubbi perchè lo stesso obiettivo ci darà sempre la stessa prospettiva su qualsiasi sensore di qualsiasi dimensione (crop o full frame piuttosto che un 645 digitale) ma diverso angolo di campo.
Ecco quindi che un obiettivo fisso 50mm che in analogico formato 35mm era un buon tuttofare (in gergo veniva chiamato "normale") su un "crop sensor" aps-c/DX ci darà sempre la stessa prospettiva ma un angolo di campo più ristretto, pari circa a quello di un obiettivo da 75mm su "full frame".
Questo perchè il fotogramma proiettato dalla lente posteriore dell'obiettivo viene catturata in parte da un sensore di dimensioni ridotte.
Per questo le reflex aps-c sarebbero da preferire per chi scatta con teleobiettivi, perchè col fattore di crop 1,5x dato dal sensore più piccolo un obiettivo 300mm restituisce l'angolo di campo di un 450mm usato su full frame. Mentre le full frame avvantaggiano chi scatta con obiettivi wide, dato che senza fattore moltiplicativo un 14mm rimane tale e non ci restituirà un angolo di campo pari a 21mm come succederebbe su un sensore croppato.

La storia spesso si ripete e la stessa transizione avvenuta da 35mm ad aps-c/DX si sta ripetendo tra questi ultimi ed i nuovi sensori del sistema micro 4/3 creato da Panasonic e Olympus.
Quindi di nuovo, un obiettivo 50mm usato su una fotocamera con sensore m4/3 ci darà sempre la stessa prospettiva che avremo su un full frame o un sensore croppato aps-c/DX ma angolo di campo ben differente pari circa a 100mm perchè questa volta il fattore moltiplicativo passa a 2x (essendo il m4/3 di dimensioni ancora più ridotte).
Personalmente sono contrario a questa scalata verso la miniaturizzazione del corpo macchina e del sensore, è vero che la tecnologia dei sensori migliora ma un sensore m4/3 non raggiungerà mai il dettaglio dato da un aps-c/DX, per non parlare di un full frame, per non parlare di un medio formato digitale. Il vero problema è che utilizzando sensori più piccoli e conseguentemente obiettivi più piccoli e leggeri anche il costo dovrebbe diminuire, invece le fotocamere del sistema m4/3 vengono vendute a prezzi di molto superiori a quelli di una reflex entry-level, e anche gli obiettivi raggiungono tranquillamente i prezzi di quelli per aps-c/DX.
Spero di essere stato chiaro ed interessante, se avete qualche altra domanda (ancora??? :) chiedete pure.
Buona luce a tutti!!!

mercoledì 12 gennaio 2011

Fotografando Gear: a breve recensione della nuova Pentax K-5!

Ancora una settimana di febbrile attesa e sarà nelle mie mani, pronta a scattare e a essere testata. In particolar modo voglio vedere se davvero alla Fowa hanno risolto il problema di distribuzione delle copie con le infauste macchie sul sensore che già a f11 facevano comparsa. Un consiglio rapido per chi stesse pensando di acquistarla: andate in un negozio fisico, spenderete di più ma su queste cifre diventa irrilevante (si trova a 1050€ import e 1150€ in negozio fisico con garanzia Fowa!) e in compenso dormirete sogni tranquilli con la garanzia. Inoltre il vantaggio di prenderla in negozio sta nel fatto che potrò provarla subito con una mia lente a f32 e vedere se quella copia è realmente affetta da macchie (o sensor stains come le chiamano su pentaxforums.com). Le scatole delle nuove K5 controllate e che quindi dovrebbero essere esenti dal problema hanno un bollino rosso per cui andate sul sicuro.
A brevissimo allora con la recensione, intanto un saluto e buona luce a tutti!

giovedì 25 febbraio 2010

Fotografando Gear: Pentax Optio W80

Vi parlo oggi di questa compatta made in Pentax molto particolare: è stata concepita e realizzata per resistere all'acqua (va in immersione fino a 5 metri per 2 ore continuate), al gelo (operativa fino a -10°C) e agli urti (cadute fino a 1m di altezza). Insomma una piccola "tosta" da portare in situazioni estreme che possono andare dalle immersioni alle sciate, scalate in montagna...c'è chi su youtube l'ha fissata sul muso di un quad e ci è andato a fare trial in mezzo al fango, risultato riprese bellissime e a fine prova ancora scattava. Ah già dimenticavo di dire che realizza anche filmati in HD a 30 fotogrammi per secondo (il che significa filmati fluidi).

Potrei elencarvi i dati tecnici ma potete benissimo trovarli sul sito www.pentaximaging.com o in altri svariati siti di recensioni fotografiche. Piuttosto vorrei parlarvi delle mie impressioni d'uso.
Dunque premettendo che mi è arrivata da pochissimi giorni e non ho potuto strapazzarla per bene, da come si è comportata fino ad ora posso ritenermi soddisfatto.

PRO: qualità costruttiva e solidità, buon display, modalità specifiche per scattare foto subacque e girare video subacquei, eccezziunale la funzione AF macro 1cm che permette di mettere a fuoco oggetti vicinissimi all'obiettivo consentendo quindi di fare macro fotografia con un rapporto di ingrandimento che rasenta 1:1!
Molto buona la qualità dei filmati HD, come già detto prima a 30 fps la fluidità è ottima. Anche il sistema di autofocus mi è parso preciso e senza indugi, il led di aiuto messa a fuoco fa il suo dovere quando deve ed in certe situazioni aggancia prima della "cugina" reflex K20.
Mi ha fatto piacere ritrovare il tastino verde al quale si possono assegnare fino a 4 diverse scorciatoie, io per esempio da lì posso regolare il valore dell'esposizione, l'area di messa af, gli iso e la lettura esposimetrica (globale, media al centro o spot).

CONTRO: 12 megapixels per un sensorino CCD del genere sono troppi (il rumore è già fastidioso a 200 iso), fortunatamente sforna buoni dettagli per cui con un software di noise reduction (io uso Neat Image) il problema è bello che risolto. Altra cosa che non mi va proprio a genio è la mancanza del flap che va a proteggere l'elemento frontale dell'ottica quando spegniamo la fotocamera, praticamente rimane sempre scoperta per cui è d'obbligo prendere anche una buona custodia dove riporre la W80 quando non è in uso (fortunatamente Pentax la vende anche in bundle con una custodia pentax in neoprene oltre che con una SD da 4GB). Vi consiglio fortemente se dovete acquistare questa camera di prendere anche la custodia. Altro neo è la batteria al litio di serie che dura troppo poco, forse perchè ancora non rodata ma sono arrivato a 150 scatti senza flash con una carica...un pò scarsini.

Concludendo il giudizio globale non può che essere positivo, i piccoli difetti che ha sono tutti per lo più accettabili e facilmente risolvibili. Il prezzo attuale di vendita intorno ai 220€ della versione "ricca" con custodia e SD 4GB (Sandisk!) è tutto sommato in linea con modelli WR che offrono le altre case, è più economica della Canon D10 e della Panasonic Lumix DFT ma più cara della Fujifilm e di altre pari...

sabato 4 luglio 2009

Consigli per acquistare la prima reflex

Scrivo questo post proprio perchè se ce ne fosse stato uno simile circa un annetto fa, quando anche io ero alla ricerca della mia prima reflex, sarebbe stato veramente utile. L'acquisto della prima reflex digitale è per il neofita che viene dal mondo delle compatte o delle bridge (come nel mio caso -Canon PowerShot S3IS) una scelta estremamente importante secondo me: molto probabilmente la scelta che prenderà adesso lo condizionerà per il resto della sua vita o per molti anni a seconda del soggetto...la questione è presto spiegata...compro una Nikon d60 - d3000 - d3100 (reflex entry level per i neofiti ai quali è rivolto questo post) con obiettivo nikkor 18-55mm , dopo un pò la focale mi sta stretta e acquisto nuovi obiettivi e così via, si spendono centinaia e centinaia di euro su obiettivi concepiti per Nikon. Quando dovrò cambiare reflex che dite butto anche tutti gli obiettivi? No, ricompro Nikon.
Ecco appunto che la prima scelta diventa fondamentale...per cui consiglio:
a) Quando compri la tua prima reflex entry level non soffermarti a guardare al punto più basso della gamma, prima o poi avanzerai, per cui guarda anche se sei convinto dagli altri modelli superiori fino al top della gamma.
b) Sei un neofita, un amatore, compra inizialmente quello di cui hai bisogno, cioè una reflex che scatti buone foto possibilmente con un buon obiettivo (l'essenza e la qualità di una foto stanno tutte fra questi "magici" vetri!) ...fregatene di quanti punti autofocus ha, se arriva a 3200 iso piuttosto che a 1600, quanti pixel ha lo scermo lcd...tutti sono capaci di fare foto perfette con una macchina da svariate migliaia di euro, il bello sta nel fare foto eccezzionali con macchine che nella norma non permetterebbero di farle.
c) Prendi se possibile la tua reflex con un kit obiettivo tipo 18-55mm o 50-200mm, te li fanno pagare pochissimo, la qualità è quello che è, ma saranno essenziali per farti le ossa e quando comprerai obiettivi migliori noterai le differenze...saranno belle sorprese quelle.
d) Non lasciarti assolutamente abbindolare dai MegaPixels: già 10 sono moltissimi e permettono stampe giganti perfette...ricorda che più si sale coi Mpixels e più aumenta il rumore (quella sorta di grana che si vede su sfondi con colori omogenei).
e) Piuttosto che andare a comprare da catene di elettronica tipo MediaWorld o Saturn (comunque occhio sempre alle promozioni!), il mio consiglio è quello di spulciare il web: ci sono moltissimi occasioni da cogliere al volo, con un risparmio che può arrivare fino al 20-25% (non risparmierete nulla, andrà nei fondi per il prossimo vetro ;). Non per fare pubblicità a nessuno ma guardate i prezzi su www.Lina24.com o www.galaxiastore.it  ma anche www.Ollo.it e confrontateli con quelle delle catene...vi renderete conto.
f) Aggiornatevi e cercate più news possibile sul web riguardo a nuovi releases delle case...Nikon e Canon sfornano un nuovo modello di reflex ogni luna piena, i modelli "rimpiazzati" ancora buonissimi si svalutano ed aumentano offerte ed esemplari nei negozi di usato. Approfittatene!
Mi sembra di aver detto tutto, e ricordate: la fotografia è un hobby, una passione che può dare soddisfazioni ed emozioni grandissime...ci fa sentire un pò tutti artisti.
Seguite questi punti e non ve ne pentirete, comprate una buona reflex e scattate, scattate, scattate!!!