P.s. anche la musica non è male! ;)
"Fotografare è mettere sulla stessa linea di mira la testa, l'occhio e il cuore." H. C. B.
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domenica 28 aprile 2013
Dedicato alle donne. by Winogrand
Oggi volevo condividere con voi uno slideshow di immagini tratte dal raro libro "Women are beautiful" di Garry Winogrand.
mercoledì 5 settembre 2012
Iphone 5, keynote il 12 settembre 2012
Senza stare a parlare delle nuove specs (anche perchè ancora niente è ufficiale o è stato confermato...comunque oltre ad aggiornamento processore e os pare solo si sia allungato!) mi auguro solo che sia migliorato di molto l'aspetto foto video!
Eh si perchè Iphone 5 dovrà scontrarsi con il Nokia Pureview 808 da 41 (8) megapixels e ottica Zeiss più tutti i top di gamma degli avversari sul trenino android quindi Samsung in primis e poi LG e HTC.
Personalmente ritengo sia davvero un punto il reparto fotografico in cui Apple può e deve migliorare molto se vuole rimanere la prima della classe. Nokia è dai tempi in cui ha rilasciato N8 che sta bastonando melafonini e smartphone vari (peccato sia rimasta morbosamente su Symbian fino a poco tempo fa!). Apple se ci sei batti (o scatta, forse è meglio) un colpo!
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giovedì 17 giugno 2010
Vendere la vostra arte su Imagekind.com
Viene subito da pensare al paragone con le agenzie di stock online tipo gettyimages o corbis e tutte le altre microstock, ma ci sono tantissime differenze...su Imagekind:
-vendete i vostri lavori al prezzo o alla percentuale che decidete voi;
-non vendete i vostri diritti per l'utilizzo del vostro lavoro su siti web, pubblicità o riviste, vendete solamente una riproduzione stampata del vostro lavoro;
-potete caricare tutte le immagini che volete purchè siano vostri i diritti, nessun editor selezionerà i lavori da vendere fuorchè il cliente che compra.
Per chi non fosse pratico sono decisamente dei grandi vantaggi questi per noi fotografi che non dobbiamo sottostare a precentuali misere (20-30% su getty) o a limiti di selezioni. Su Imagekind invece supponiamo che voi mettete una percentuale del 50% sui vostri lavori, un cliente che acquista una stampa da 100$ di prezzo base pagherà 150$ di cui Imagekind pagherà 50$ a voi. non esiste limite alla percentuale che potete settare per i vostri lavori (dopotutto sono i vostri lavori e li vendete giustamente al prezzo che decidete voi!) per cui potete anche chiedere il 200 o il 300%...
La registrazione è gratuita e potete caricare tutti i lavori che volete gratuitamente, li taggate e classificate, decidete la vostra percentuale e fornite il nome a cui devono intestare l'assegno o l'indirizzo mail a cui inviare il pagamento via paypal (al raggiungimento di almeno 50$).
Oltre alla free membership poi offrono pacchetti speciali pro o platino dove si paga un tot. al mese o all'anno e avete dei privilegi rispetto agli utenti free, tipo avete a disposizione un numero maggiore di tags da mettere e i vostri lavori possono essere trovati più facilmente dai compratori. Personalmente almeno per ora non penso di pagare per diventare un utente platinum dato che ho poche foto e aspetto di vedere quanto tempo passi per la prima vendita e la frequenza e dimensione di vendite future. Va aggiunto che mi sono iscritto oggi e mi riprometto di scrivere una serie di aggiornamenti dopo un pò di mesi che va avanti questa cosa.
Il sito è fatto molto bene ed è molto esteso, comprende un grande forum ed una enorme community di fotografi e designers da tutto il mondo con cui confrontarsi e di cui commentare i lavori...già perchè un'altra cosa bella di questo sito è che potete anche ammirare i lavori di altri, commentarli e diventare fan dell'artista in questione. Non per fare il figo ma oggi ho caricato le mie prime 5 immagini ed ho già ricevuto un pò di commenti e ben 3 fans!!! :D ok, ora "figo mode" off!
Un pò come su flickr poi potrete creare e fare parti di gruppi dediti a qualsiasi soggetto o argomento fotografico e di design.
L'unico contro a mio avviso è la totale "anglosassonicità" del sito, tutto è scritto rigorosamente in inglese e per chi lo mastica un pò meno ci sarà qualche rallentamento in più per intitolare e taggare e le proprie immagini o semplicemente fare 2 chiacchiere con l'artista di cui siamo fan al momento :D !
Bene spero di avervi detto il succo della cosa, qualsiasi domanda fatela pure nei commenti! A presto e buona luce a tutti!
p.s. ovviamente mi stavo dimenticando il link al mio profilo su Imagekind... www.MarcoPoggioli.Imagekind.com
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martedì 18 maggio 2010
Primi passi con Lensbaby Composer
Ecco una delle prime foto postate su Flickr realizzate con il Lensbaby Composer...che dire una volta che si entra nel meccanismo della maf manuale (avendo scattato già con un Pentax M 50mm 1.7 ero pronto!) ci si diverte davvero molto.
Fortemente consigliato ai più esperti ma anche a chi vuole sperimentare qualcosa di nuovo, vi avverto però che è una bella sfida, bisogna comporre l'immagine poi mettere a fuoco manualmente, solo allora tiltare il composer e poi di nuovo aggiustare di nuovo la maf per avere il soggetto nello sweet spot a fuoco!!!
Altra cosa un pò macchinosa è il cambio del diaframma, niente bottoni o ghiere, qui si usa un set di dischi con buchi diversi da sostituire con una bacchetta calamitata sul composer...fin'ora ho provato senza alcun dischetto (intorno a f2), poi f2.8, 4 e f5.6 (qui è molto nitido mi sono stupito, a breve foto della prova).
Nonostante queste piccole "scomodità" rimane un'obiettivo estremamente creativo e dal prezzo irrisorio rispetto ai risultati che si possono ottenere con un pò di pratica.
A breve le altre foto della prova...
Fortemente consigliato ai più esperti ma anche a chi vuole sperimentare qualcosa di nuovo, vi avverto però che è una bella sfida, bisogna comporre l'immagine poi mettere a fuoco manualmente, solo allora tiltare il composer e poi di nuovo aggiustare di nuovo la maf per avere il soggetto nello sweet spot a fuoco!!!
Altra cosa un pò macchinosa è il cambio del diaframma, niente bottoni o ghiere, qui si usa un set di dischi con buchi diversi da sostituire con una bacchetta calamitata sul composer...fin'ora ho provato senza alcun dischetto (intorno a f2), poi f2.8, 4 e f5.6 (qui è molto nitido mi sono stupito, a breve foto della prova).
Nonostante queste piccole "scomodità" rimane un'obiettivo estremamente creativo e dal prezzo irrisorio rispetto ai risultati che si possono ottenere con un pò di pratica.
A breve le altre foto della prova...
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domenica 21 marzo 2010
PhotoShop Tutorial: B&N a colori!
Avete presente quelle belle fotografie in bianco e nero dove però è presente anche un pizzico di colore? So che le avete già presenti ma ecco un esempio dei miei
Il bello di queste immagini è la combinazione dei vantaggi delle foto in bianco e nero e di quelle a colori, unione divenuta possibile grazie all'imaging digitale e agli avanzati software per editing oggi disponibili.
In questo breve tutorial vi guiderò passo dopo passo (step by step se volete, fa molto più blogger internazionale!) in tutti i procedimenti da fare con Photoshop per ottenere risultati simili. La mia versione è la CS3 ma praticamente i comandi e le funzionalità principali sono sempre le stesse e non dovrebbero nascere misunderstandings.
Bene siete pronti? Via!
1) Aprite in Photoshop la foto a colori che volete modificare.
2) Andate sulla barra principale (file, modifica, livello, selezione...) Livello > Duplica Livello.
3) Lavorando solo sull'ultimo livello cliccate sempre nella barra principale Immagine > Regolazioni > Bianco e Nero, giocate con le impostazioni fino ad ottenere il B&N desiderato.
Ora il concetto da capire è questo: il livello duplicato soprastante l'originale lo copre e non lo rende visibile, proprio per questo ora dobbiamo ritagliare una parte del livello soprastante (quello in B&N) per poter vedere nell'immagine finale la parte entro il ritaglio a colori.
4) Ora per ritagliare il soggetto che desideriamo far apparire a colori nell'immagine finale in B&N Photoshop ci offre diversi strumenti a seconda delle nostre esigenze: lo Strumento selezione rapida o bacchetta magica, lo Strumento Lazo, poligonale o magnetico.
Fatta questa premessa andando sulla palette degli strumenti cliccate Strumento di selezione rapida (W) e poi selezionate il soggetto che volete colorato nel risultato finale.
5) Una volta finita di usare la vostra selezione con tasto destro del mouse potete migliorare i bordi smanettando tra varie opzioni oppure potete lasciarlo così com'è, personalmente consiglio di perderci qualche minuto in più, otterrete senz'altro un risultato finale più omogeneo e realistico.
Dopodichè semplicemente cliccate su Modifica > Taglia oppure premete semplicemente il tasto Canc sulla tastiera.
6) Se desiderate salvare l'immagine in JPEG allora unite i livelli e poi salvate oppure lasciate che sia PS a farlo per voi semplicemente File > Salva con nome e specificate il formato di salvataggio JPEG.
Attenzione però salvando in JPEG la prossima volta che riaprirete l'immagine avrete perso la struttura di lavoro con i livelli duplicati, ritrovandovi solo con un singolo livello (per mantenerli per successive modifiche dovete salvare il file con estensione .psd)
Spero di essere stato il più chiaro possibile, se avete qualche domandina fatela pure nei commenti. Grazie della lettura e buona luce!
Il bello di queste immagini è la combinazione dei vantaggi delle foto in bianco e nero e di quelle a colori, unione divenuta possibile grazie all'imaging digitale e agli avanzati software per editing oggi disponibili.
In questo breve tutorial vi guiderò passo dopo passo (step by step se volete, fa molto più blogger internazionale!) in tutti i procedimenti da fare con Photoshop per ottenere risultati simili. La mia versione è la CS3 ma praticamente i comandi e le funzionalità principali sono sempre le stesse e non dovrebbero nascere misunderstandings.
Bene siete pronti? Via!
1) Aprite in Photoshop la foto a colori che volete modificare.
2) Andate sulla barra principale (file, modifica, livello, selezione...) Livello > Duplica Livello.
3) Lavorando solo sull'ultimo livello cliccate sempre nella barra principale Immagine > Regolazioni > Bianco e Nero, giocate con le impostazioni fino ad ottenere il B&N desiderato.
Ora il concetto da capire è questo: il livello duplicato soprastante l'originale lo copre e non lo rende visibile, proprio per questo ora dobbiamo ritagliare una parte del livello soprastante (quello in B&N) per poter vedere nell'immagine finale la parte entro il ritaglio a colori.
4) Ora per ritagliare il soggetto che desideriamo far apparire a colori nell'immagine finale in B&N Photoshop ci offre diversi strumenti a seconda delle nostre esigenze: lo Strumento selezione rapida o bacchetta magica, lo Strumento Lazo, poligonale o magnetico.
Fatta questa premessa andando sulla palette degli strumenti cliccate Strumento di selezione rapida (W) e poi selezionate il soggetto che volete colorato nel risultato finale.
5) Una volta finita di usare la vostra selezione con tasto destro del mouse potete migliorare i bordi smanettando tra varie opzioni oppure potete lasciarlo così com'è, personalmente consiglio di perderci qualche minuto in più, otterrete senz'altro un risultato finale più omogeneo e realistico.
Dopodichè semplicemente cliccate su Modifica > Taglia oppure premete semplicemente il tasto Canc sulla tastiera.
6) Se desiderate salvare l'immagine in JPEG allora unite i livelli e poi salvate oppure lasciate che sia PS a farlo per voi semplicemente File > Salva con nome e specificate il formato di salvataggio JPEG.
Attenzione però salvando in JPEG la prossima volta che riaprirete l'immagine avrete perso la struttura di lavoro con i livelli duplicati, ritrovandovi solo con un singolo livello (per mantenerli per successive modifiche dovete salvare il file con estensione .psd)
Spero di essere stato il più chiaro possibile, se avete qualche domandina fatela pure nei commenti. Grazie della lettura e buona luce!
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giovedì 25 febbraio 2010
Fotografando Gear: Pentax Optio W80
Vi parlo oggi di questa compatta made in Pentax molto particolare: è stata concepita e realizzata per resistere all'acqua (va in immersione fino a 5 metri per 2 ore continuate), al gelo (operativa fino a -10°C) e agli urti (cadute fino a 1m di altezza). Insomma una piccola "tosta" da portare in situazioni estreme che possono andare dalle immersioni alle sciate, scalate in montagna...c'è chi su youtube l'ha fissata sul muso di un quad e ci è andato a fare trial in mezzo al fango, risultato riprese bellissime e a fine prova ancora scattava. Ah già dimenticavo di dire che realizza anche filmati in HD a 30 fotogrammi per secondo (il che significa filmati fluidi).
Potrei elencarvi i dati tecnici ma potete benissimo trovarli sul sito www.pentaximaging.com o in altri svariati siti di recensioni fotografiche. Piuttosto vorrei parlarvi delle mie impressioni d'uso.
Dunque premettendo che mi è arrivata da pochissimi giorni e non ho potuto strapazzarla per bene, da come si è comportata fino ad ora posso ritenermi soddisfatto.
PRO: qualità costruttiva e solidità, buon display, modalità specifiche per scattare foto subacque e girare video subacquei, eccezziunale la funzione AF macro 1cm che permette di mettere a fuoco oggetti vicinissimi all'obiettivo consentendo quindi di fare macro fotografia con un rapporto di ingrandimento che rasenta 1:1!
Molto buona la qualità dei filmati HD, come già detto prima a 30 fps la fluidità è ottima. Anche il sistema di autofocus mi è parso preciso e senza indugi, il led di aiuto messa a fuoco fa il suo dovere quando deve ed in certe situazioni aggancia prima della "cugina" reflex K20.
Mi ha fatto piacere ritrovare il tastino verde al quale si possono assegnare fino a 4 diverse scorciatoie, io per esempio da lì posso regolare il valore dell'esposizione, l'area di messa af, gli iso e la lettura esposimetrica (globale, media al centro o spot).
CONTRO: 12 megapixels per un sensorino CCD del genere sono troppi (il rumore è già fastidioso a 200 iso), fortunatamente sforna buoni dettagli per cui con un software di noise reduction (io uso Neat Image) il problema è bello che risolto. Altra cosa che non mi va proprio a genio è la mancanza del flap che va a proteggere l'elemento frontale dell'ottica quando spegniamo la fotocamera, praticamente rimane sempre scoperta per cui è d'obbligo prendere anche una buona custodia dove riporre la W80 quando non è in uso (fortunatamente Pentax la vende anche in bundle con una custodia pentax in neoprene oltre che con una SD da 4GB). Vi consiglio fortemente se dovete acquistare questa camera di prendere anche la custodia. Altro neo è la batteria al litio di serie che dura troppo poco, forse perchè ancora non rodata ma sono arrivato a 150 scatti senza flash con una carica...un pò scarsini.
Concludendo il giudizio globale non può che essere positivo, i piccoli difetti che ha sono tutti per lo più accettabili e facilmente risolvibili. Il prezzo attuale di vendita intorno ai 220€ della versione "ricca" con custodia e SD 4GB (Sandisk!) è tutto sommato in linea con modelli WR che offrono le altre case, è più economica della Canon D10 e della Panasonic Lumix DFT ma più cara della Fujifilm e di altre pari...
Dunque premettendo che mi è arrivata da pochissimi giorni e non ho potuto strapazzarla per bene, da come si è comportata fino ad ora posso ritenermi soddisfatto.
PRO: qualità costruttiva e solidità, buon display, modalità specifiche per scattare foto subacque e girare video subacquei, eccezziunale la funzione AF macro 1cm che permette di mettere a fuoco oggetti vicinissimi all'obiettivo consentendo quindi di fare macro fotografia con un rapporto di ingrandimento che rasenta 1:1!
Molto buona la qualità dei filmati HD, come già detto prima a 30 fps la fluidità è ottima. Anche il sistema di autofocus mi è parso preciso e senza indugi, il led di aiuto messa a fuoco fa il suo dovere quando deve ed in certe situazioni aggancia prima della "cugina" reflex K20.
Mi ha fatto piacere ritrovare il tastino verde al quale si possono assegnare fino a 4 diverse scorciatoie, io per esempio da lì posso regolare il valore dell'esposizione, l'area di messa af, gli iso e la lettura esposimetrica (globale, media al centro o spot).
CONTRO: 12 megapixels per un sensorino CCD del genere sono troppi (il rumore è già fastidioso a 200 iso), fortunatamente sforna buoni dettagli per cui con un software di noise reduction (io uso Neat Image) il problema è bello che risolto. Altra cosa che non mi va proprio a genio è la mancanza del flap che va a proteggere l'elemento frontale dell'ottica quando spegniamo la fotocamera, praticamente rimane sempre scoperta per cui è d'obbligo prendere anche una buona custodia dove riporre la W80 quando non è in uso (fortunatamente Pentax la vende anche in bundle con una custodia pentax in neoprene oltre che con una SD da 4GB). Vi consiglio fortemente se dovete acquistare questa camera di prendere anche la custodia. Altro neo è la batteria al litio di serie che dura troppo poco, forse perchè ancora non rodata ma sono arrivato a 150 scatti senza flash con una carica...un pò scarsini.
Concludendo il giudizio globale non può che essere positivo, i piccoli difetti che ha sono tutti per lo più accettabili e facilmente risolvibili. Il prezzo attuale di vendita intorno ai 220€ della versione "ricca" con custodia e SD 4GB (Sandisk!) è tutto sommato in linea con modelli WR che offrono le altre case, è più economica della Canon D10 e della Panasonic Lumix DFT ma più cara della Fujifilm e di altre pari...
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venerdì 19 febbraio 2010
Fotografando con Lensbaby
Vorrei spiegare oggi (o meglio affrontare insieme a voi visto che fino a pochi giorni fa erano "oscure" anche per me) la tecnica della messa a fuoco selettiva con le ottiche Lensbaby. Ora questo simpatico nome è quello del maggiore e più importante produttore di questo speciale tipo di obiettivi per reflex che consentono di fotografare con questa tecnica. Sul loro sito Lensbaby.com potete anche trovare una breve descrizione delle loro ottiche e degli effetti creativi che si possono realizzare. C'è anche una galleria molto ampia dove selezionando il tipo di ottica e kit offerti si possono vedere i risultati ottenibili.
Sono disponibili 3 tipi di obiettivi Lensbaby a seconda del vostro stile e modo di fotografare: se siete smanettoni e veloci allora scegliete il modello MUSE, se siete più precisi e cercate uno stile morbido allora COMPOSER fa per voi, infine per i più metodici e per chi scatta molto in macro il modello suggerito è il CONTROL FREAK.
Sono compatibili e quindi disponibile nei vari attacchi per Canon, Nikon, Pentax, Sony e DSLR 4/3.
La gamma Lensbaby oltre questi 3 obiettivi comprende una serie di lenti da apporre sopra i 3 citati prima. C'è una lente fisheye corrispondente ad un 12mm, un'altra che restituisce un effetto soft, un'altra da effetto vintage e così via...
Recentemente poi la casa ha messo in commercio altre lenti da applicare sopra i nostri muse, composer e control-freak: 2 per la macro (+4 e +10) ed altre 2 per il grandangolo e per il fisheye, potete trovarli sul loro sito ma in Italia non è facile trovarli forse è ancora presto. Un appunto importante: questi ultimi due accessori si avviteranno senza problemi sul composer, mentre per il muse e il control-freak avrete bisogno di un adattatore.
Insomma sto cominciando a pensare che con questa linea di lenti in plastica la Lensbaby abbia fatto un buon lavoro: componentistica leggera ed economica alla portata di tutti. Certo mancano tutti gli automatismi a cui siamo abituati come esposizione automatica e autofocus ma secondo me sta proprio lì il bello, ti offrono strumenti semplici e non facili da usare al primo approccio, sta a te poi prenderci confidenza e lavorare di creatività (che è il fine ultimo della fotografia secondo me...).
Bene col post di oggi abbiamo come è articolata la gamma, nel prossimo vedremo come usare un obiettivo lensbaby e gli effetti che si possono ottenere...
Sono disponibili 3 tipi di obiettivi Lensbaby a seconda del vostro stile e modo di fotografare: se siete smanettoni e veloci allora scegliete il modello MUSE, se siete più precisi e cercate uno stile morbido allora COMPOSER fa per voi, infine per i più metodici e per chi scatta molto in macro il modello suggerito è il CONTROL FREAK.
Sono compatibili e quindi disponibile nei vari attacchi per Canon, Nikon, Pentax, Sony e DSLR 4/3.
La gamma Lensbaby oltre questi 3 obiettivi comprende una serie di lenti da apporre sopra i 3 citati prima. C'è una lente fisheye corrispondente ad un 12mm, un'altra che restituisce un effetto soft, un'altra da effetto vintage e così via...
Recentemente poi la casa ha messo in commercio altre lenti da applicare sopra i nostri muse, composer e control-freak: 2 per la macro (+4 e +10) ed altre 2 per il grandangolo e per il fisheye, potete trovarli sul loro sito ma in Italia non è facile trovarli forse è ancora presto. Un appunto importante: questi ultimi due accessori si avviteranno senza problemi sul composer, mentre per il muse e il control-freak avrete bisogno di un adattatore.
Insomma sto cominciando a pensare che con questa linea di lenti in plastica la Lensbaby abbia fatto un buon lavoro: componentistica leggera ed economica alla portata di tutti. Certo mancano tutti gli automatismi a cui siamo abituati come esposizione automatica e autofocus ma secondo me sta proprio lì il bello, ti offrono strumenti semplici e non facili da usare al primo approccio, sta a te poi prenderci confidenza e lavorare di creatività (che è il fine ultimo della fotografia secondo me...).
Bene col post di oggi abbiamo come è articolata la gamma, nel prossimo vedremo come usare un obiettivo lensbaby e gli effetti che si possono ottenere...
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martedì 9 febbraio 2010
Pentax DA 40mm 2.8 Limited detto "il Pancake"
Vado subito ad elencare i pregi di questa lente: la costruzione prima fra tutti: completamente in metallo conferisce solidità e robustezza all'ottica, una gioia da vedere e toccare...oggi giorno la gran parte degli obiettivi sono molto plasticosi non come un tempo quando venivano costruiti per durare!
L'ottica essendo un DA ha tutte le caratteristiche pentax per questa sigla, contatti per la trasmissione autofocus e dell'apertura. Essendo un ottica fissa e con una beve escursione la messa a fuoco è rapida e precisa, certo poi può sempre capitare un esemplare che soffra di front back focus ma in quel caso basta ricorrere all'assistenza e vi risolveranno subito il poblema.
Altro pregio di questa lente è come accennato prima il diaframma composto da 9 lamelle, ben più elementi rispetto alla norma (5-6 lamelle) che riproducono uno sfuocato dolce e non geometrico, il bokeh è rotondo.
La qualità ottica insomma è al vertice, degna di essere un Limited Pentax.
Unico contro se proprio vogliamo andare a cercare il pelo nell'uovo è l'apertura che si ferma a f2.8 (anche se rimane molto nitido anche a quest'apertura) e non scende di più permettendo di guadagnare qualche stop in condizioni di scarsa luce, ma va bene così...se uno vuole questo vantaggio dovrebbe orientarsi secondo me sul FA 43mm 1.9, più luminoso ma ben più costoso.
Ho acquistato questa lente da un negozio online dal quale mi rifornisco spesso e mi sono trovato molto bene, oltre ai canonici 2 anni di garanzia offrivano un estensione per altri 3 anni, il tutto a 299€.
Ora basta se non siete appassionati di fotografia questa recensione vi starà solo che annoiando, se invece siete interessati all'acquisto di uno di questi gioiellini non posso che incoraggiarvi nell'acquisto, ne rimarrete soddisfattissimi!
Ciao e buona luce!
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venerdì 11 dicembre 2009
Getty Images Artist Picks
Voglio postare un aggiornamento rapido dell'articolo che avevo scritto su come diventare contributor di Getty Images reperibile a questo link.
Dunque visto che il procedimento per molti risultava un pò complesso e macchinoso i teams di Getty Images insieme a quello di Flickr hanno deciso di creare un gruppo su Flickr chiamato Getty Images Artist Picks dove risulterà più facile proporre i nuovi lavori.
D'ora in poi infatti con un limite di 50 foto alla settimana i contributor potranno postare i propri lavori nel pool di questo gruppo dove saranno ispezionati dai membri del team di GI. Un procedimento molto più intuitivo e rapido rispetto a quello dei set di cui parlavo nel post precedente.
UPDATE: vista la grande partecipazione hanno abbassato il limite di upload a 25 fotografie alla settimana chiedendo agli aspiranti contributors di essere un pò più critici!
Dunque visto che il procedimento per molti risultava un pò complesso e macchinoso i teams di Getty Images insieme a quello di Flickr hanno deciso di creare un gruppo su Flickr chiamato Getty Images Artist Picks dove risulterà più facile proporre i nuovi lavori.
D'ora in poi infatti con un limite di 50 foto alla settimana i contributor potranno postare i propri lavori nel pool di questo gruppo dove saranno ispezionati dai membri del team di GI. Un procedimento molto più intuitivo e rapido rispetto a quello dei set di cui parlavo nel post precedente.
UPDATE: vista la grande partecipazione hanno abbassato il limite di upload a 25 fotografie alla settimana chiedendo agli aspiranti contributors di essere un pò più critici!
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martedì 29 settembre 2009
Canon Giovani Fotografi 2009
Il Premio, giunto alla sua undicesima edizione, ha l’obiettivo di supportare giovani fotografi e creare le condizioni ideali affinché possano entrare nel mondo del lavoro della comunicazione.
Il 30 novembre 2009 è il termine ultimo per partecipare all’undicesima edizione del premio Canon Giovani Fotografi. In questi 10 anni hanno partecipato circa 4.000 giovani fotografi di cui 49 hanno guadagnato un montepremi complessivo di oltre 100.000 euro.
La maggior parte dei vincitori delle diverse sezioni ha raggiunto traguardi professionali di grande prestigio, altri stanno seguendo un preciso percorso artistico e di ricerca. Del resto, entrambi i settori, professione e ricerca, sono alla base del Premio Canon che costruisce il proprio successo su una formula unica e originale.
Ai giovani che partecipano al Premio Canon viene richiesto un certo impegno. Con un portfolio di immagini, bisogna dimostrare di avere attitudine, di sapere vedere fotograficamente, di avere fantasia e tecnica, di saper dialogare con i giurati, che hanno il difficile compito di scegliere le opere o i progetti più meritevoli.
Il Premio prevede la possibilità di partecipare a una o più sezioni tra le quali è suddiviso: Miglior Portfolio, Miglior Progetto, Borsa di Studio. I premi concessi saranno attribuiti attraverso il parere unanime della Giuria che si baserà e quindi riconoscerà esclusivamente le singole capacità e la creatività del partecipante.
Altro elemento distintivo del Premio Canon è la presenza e disponibilità di un tutor, scelto fra i componenti della giuria e che seguirà istanze e percorsi dei singoli vincitori.
Il Premio è aperto ai nati dall’1/1/1976 per il Miglior Portfolio e il Miglior Progetto e ai nati dall’1/1/1979 per la Borsa di Studio.
Le opere dovranno pervenire a Canon Italia entro le ore 17 del 30/11/2009 unitamente alla scheda di partecipazione debitamente compilata e firmata che potrete scaricare dal sito: http://www.canon.it/premiogiovanifotografi
Per ottenere maggiori informazioni e per visionare le foto dei vincitori dell'edizione del 2008 visitare il sito www.canon.it/premiogiovanifotografi
Il 30 novembre 2009 è il termine ultimo per partecipare all’undicesima edizione del premio Canon Giovani Fotografi. In questi 10 anni hanno partecipato circa 4.000 giovani fotografi di cui 49 hanno guadagnato un montepremi complessivo di oltre 100.000 euro.
La maggior parte dei vincitori delle diverse sezioni ha raggiunto traguardi professionali di grande prestigio, altri stanno seguendo un preciso percorso artistico e di ricerca. Del resto, entrambi i settori, professione e ricerca, sono alla base del Premio Canon che costruisce il proprio successo su una formula unica e originale.
Ai giovani che partecipano al Premio Canon viene richiesto un certo impegno. Con un portfolio di immagini, bisogna dimostrare di avere attitudine, di sapere vedere fotograficamente, di avere fantasia e tecnica, di saper dialogare con i giurati, che hanno il difficile compito di scegliere le opere o i progetti più meritevoli.
Il Premio prevede la possibilità di partecipare a una o più sezioni tra le quali è suddiviso: Miglior Portfolio, Miglior Progetto, Borsa di Studio. I premi concessi saranno attribuiti attraverso il parere unanime della Giuria che si baserà e quindi riconoscerà esclusivamente le singole capacità e la creatività del partecipante.
Altro elemento distintivo del Premio Canon è la presenza e disponibilità di un tutor, scelto fra i componenti della giuria e che seguirà istanze e percorsi dei singoli vincitori.
Il Premio è aperto ai nati dall’1/1/1976 per il Miglior Portfolio e il Miglior Progetto e ai nati dall’1/1/1979 per la Borsa di Studio.
Le opere dovranno pervenire a Canon Italia entro le ore 17 del 30/11/2009 unitamente alla scheda di partecipazione debitamente compilata e firmata che potrete scaricare dal sito: http://www.canon.it/premiogiovanifotografi
Per ottenere maggiori informazioni e per visionare le foto dei vincitori dell'edizione del 2008 visitare il sito www.canon.it/premiogiovanifotografi
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domenica 20 settembre 2009
Fotografando Diritto: Cosa si può fotografare e cosa no!
Ho trovatato questo interessante articolo su DigitalCamera Magazine di novembre 2008. Spero di fare cosa gradita copiandolo qui di seguito in modo da diffonderne il contenuto ed aiutare il maggior numero di fotografi possibile!
Possiamo fotografare una persona per strada? Una pattuglia della polizia? L’interno di un negozio?
Chi ama fotografare, sia che lo faccia per hobby sia che lo faccia per professione, sa in che ostacoli può incappare quando si allontana dai primi piani dei rigatoni o dai tramonti per avventurarsi nella foto di strada, nei ritratti o nella cronaca. Mamme inferocite che gridano al pedofilo e pretendono il "rullino" con la foto del pargolo colto in quella bella espressione che ci aveva fatto rizzare le orecchie di buon ritrattista. Vigili ottusi che fanno spostare il treppiede perché occupa il suolo pubblico. Poliziotti che pretendono la formattazione della scheda perché inquadrati in un normale pattugliamento sulla pubblica via. Bottegai che non permettono scatti nel loro rivendugliolo nemmeno senza flash e cavalletto. E una volta che lo scatto, bene o male, è stato portato a casa, cominciano altri problemi. Quella bellissima foto del concerto, in cui si vede il cantante e il pubblico, la potrò pubblicare sul mio sito? La foto del matrimonio la posso vendere a un'agenzia fotografica di stock? II passante lo posso pubblicare da qualche parte esercitando il "diritto di cronaca"?
Per quanto riguarda gli scatti permessi e vietati, in Italia, più che nel resto del mondo, la situazione è resa confusa dalla mancanza di leggi specifiche, da una miriade di regolamenti comunali, provinciali e regionali e dall'interpretazione ballerina di varie leggi legate alla privacy, al diritto d'autore e al copyright. Per quanto riguarda invece l'uso che si può fare delle foto una volta scattate ci sono più certezze, sia quando le vogliamo pubblicare esercitando il diritto di cronaca, che però ha limiti non ben definiti, sia quando le vogliamo usare per un uso non giornalistico, come quando una foto viene usata per una pubblicità, per merchandising, e cioè stampata su una maglietta o su una tazzina, o per una brochure di un'agenzia viaggi. Vediamo più in dettaglio cosa dice o non dice la legge sia per lo scatto sia per la pubblicazione.
La fotografia di strada
Un fotografo che si rispetti si porta la macchina in giro e se vede un bel soggetto, da una fontana a una persona, vuole fotografarlo. Indipendentemente dall'uso che farà poi dello scatto. In Italia la legge si limita a disciplinare la pubblicazione di queste foto, come vedremo più avanti, ma non c'è nessuna norma specifica che vieti di scattare foto per strada e non prevede consensi, licenze o permessi particolari da richiedere a chicchessia. Questo non vuol dire che possiamo inseguire mamma e figlio per tre isolati cercando di coglierli in un espressione particolare. Anche perché abbiamo detto che non esiste una legge specifica che ci vieta di fotografare, non che non esistono leggi che possano essere invocate per fermare il fotografo troppo invadente. Una di queste è contenuta nel codice penale, e più precisamente l'articolo 660 prevede una punizione per "chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo". La pena? Arresto fino a sei mesi e fino a 516 euro di ammenda. Un articolo di legge che va interpretato ovviamente. Nessun giudice ci potrà condannare per molestia perché abbiamo scattato una foto, ma se ne abbiamo fatte duecento a una persona che ci ha pregato di non fotografarla, i presupposti per una denuncia per molestie ci sono tutti. Ci vuole buon senso.
Fotografare i monumenti
Un altro dubbio può insinuarsi in un fotografo alle prese con vigili troppo zelanti che proibiscono da un luogo pubblico di fotografare monumenti o opere d'arte esposti al pubblico. Hanno ragione a impedirmi di fotografare? La risposta è no, anche se in effetti le forze dell'ordine possono impedirci di posare il cavalletto sulla pubblica piazza invocando l'illegittima occupazione di suolo pubblico. Ma bisogna proprio trovare il pignolo per arrivare a tanto. In inglese la possibilità di fare questo genere di fotografie si chiama "panorama freedom'; libertà di panorama e una bella trattazione di questa libertà teorica che ci consente di poter fotografare un soggetto, un edifico o un'opera d'arte che si trovano in un luogo pubblico la troviamo su Wikipedia, all'indirizzo it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:PANORAMA. La libertà di panorama è sancita in dalle leggi nazionali sul copyright. In genere è possibile scattare senza problemi, anche se alcuni edifici o situazioni possono essere tutelati e le foto scattate non si potranno pubblicare senza liberatoria. Uno dei casi più eclatanti è rappresentato dalla Tour Eiffel. Niente ci può impedire di fotografarla giorno e notte. Ma se la immortaliamo dopo il tramonto non potremo pubblicare le foto in ambito pubblicitario, perché la sua illuminazione notturna è coperta da copyright. Potremo pubblicarla nell'esercizio del diritto di cronaca, ma non deve essere il soggetto principale della foto. Se la libertà di panorama consente di scattare foto, la loro pubblicazione non è però automatica. Anzi, spesso è il contrario perché ogni edificio o scultura è soggetto alle leggi sul copyright e la fotografia che lo riprende viola la legge sul copyright in quanto viene considerata un'opera derivata.
Niente libertà in Italia
Nel Regno Unito e in molti altri Stati vige la libertà di panorama, ma in Italia la normativa sul copyright non contiene alcuna eccezione per le fotografie scattate in luoghi pubblici e quindi la libertà di panorama teoricamente non è prevista. Non potremmo, per dire, pubblicare una foto del nuovo ponte di Calatrava a Venezia. Una scappatoia? È rappresentata dall'articolo 70 della legge 633 del 1941, che consente la riproduzione fotografia di opere con fini di critica o di discussione e purché non costituisca concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera. Molto fumoso, perché la pubblicazione in sé può essere configurata come concorrenza. Val la pena comunque di ricordare che in Italia il copyright sulle opere d'arte scade al settantesimo anno dalla morte dell'autore, per cui fotografare e diffondere un quadro,un monumento o un edificio dopo questo lasso di tempo non comporta alcun problema. Leonardo Da Vinci è morto da ben oltre 70 anni, ma non per questo entriamo spavaldi nel Convento di Santa Maria delle Grazie di Milano per fotografare il Cenacolo. Nei musei e in qualsiasi altro luogo privato, anche se aperto al pubblico, dobbiamo sottostare alle regole dei padroni di casa. E se c'è scritto che non si può fotografare, semplicemente non lo possiamo fare. II custode può sequestrare la macchina fotografica o la memory card? Assolutamente no: si tratta di una cosa che può fare soltanto l'autorità di polizia con contestuale redazione e consegna di un verbale.Se non vogliamo andare troppo per le lunghe, magari per aspettare l'arrivo della Polizia che a quel punto il custode o chi per esso immancabilmente chiamerà, se abbiamo fatto delle foto in un luogo dove era proibito farle, cerchiamo una soluzione diplomaticaoffrendoci di cancellare le foto incriminate dalla scheda o di formattarla davanti alla persona che sta facendo valere il suo diritto.
Scatti rubati alla polizia
Salvo casi particolari, come in prossimità delle zone militari, non c'è una specifica legge che vieti di riprendere le forze dell'ordine in aree pubbliche, anche durante azioni o manifestazione e anche se non siamo giornalisti iscritti all'ordine. Durante qualsiasi operazione di polizia è quindi legale fare fotografie, e pure riprendere gli agenti in volto. Infatti, quando non vogliono essere riconosciuti durante azioni nelle quali è fondamentale non svelare la loro identità, spesso vediamo che indossano i passamontagna. Non è che possiamo stare del tutto tranquilli, però. Perché le forze dell'ordine potrebbero procedere comunque al sequestro dell'attrezzatura nel caso sostenessero che abbiamo ripreso qualcuno nell'atto di commettere reato e che quindi i nostri scatti potrebbero essere utili ai fini delle indagini. Nel caso fossimo vittime di un sequestro di attrezzatura che riteniamo ingiusto potremmo invocare un abuso di ufficio del Pubblico Ufficiale, in nome dell'articolo 323 del Codice Penale. Ma non è il caso di arrivare a tanto. Abbiamo fatto una prova. volevamo fare degli scatti a una pattuglia della Polizia Stradale (113) all'opera in un normale controllo. La prima pattuglia ci ha vietato di fotografare. Avremmo potuto impuntarci e scattare lo stesso, ma la discussione avrebbe potuto degenerare in ostacolo alla loro attività e ci avrebbe fatto passare dalla parte del torto. Un'ora dopo abbiamo incontrato un'altra pattuglia alla quale abbiamo chiesto di poter fare qualche fotografia, promettendo loro di eliminare le foto con i volti delle persone e la targa del veicolo. Ci hanno consentito di fotografali senza problemi. Anzi, hanno indossato il berretto che avevano lasciato in macchina a dato una spolveratina ai fari.Abbiamo poi chiamato il Ministero dell'interno chiedendo se fosse possibile o no fotografare le pattuglie. Non hanno risposto né sì né no, ma ci hanno detto che, fissando un appuntamento, ci avrebbero mandato loro una "pantera" da fotografare. Ci vuole un po' di diplomazia. Nient'altro.
Vendere i volti
Abbiamo visto all'inizio come nessuna legge, se non le molestie, ci vietino di fotografare gente per strada. Ma poi cosa possiamo fare legalmente di queste foto? A seconda di una serie di fattori le potremo pubblicare in un sito Web, in una rivista o nell'ambito di pubblicazioni commerciali come brochure o pagine pubblicitarie. Dobbiamo riferirci al diritto all'immagine, che trova risposte sia nel Codice Civile e sia nella legge sul diritto d'autore. L'articolo 10 del Codice Civile dice che nonsi possono pubblicare foto di una persona quando questa comporti pregiudizio al suo decoro o alla sua reputazione. Se vediamo un cittadino qualsiasi che si mette le dita nel naso non potremo quindi ragionevolmente pubblicarne la foto. L'articolo 96 della legge 633 del 1941 sul diritto d'autore dice anche che il ritratto di una persona (in pratica qualsiasi volto riconoscibile) non può essere esposto, riprodotto o messo in commercio senza il suo consenso. Una norma così, presa a se stante, farebbe chiudere i battenti a qualsiasi giornale e la maggior parte delle cartoline in circolazione sarebbero illegali: qualche volto di persone comuni appare sempre. Per fortuna viene in nostro soccorso l'articolo successivo della stessa legge, che recita così: "Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell'immagine è giustificata dalla notorietà o dall'ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico. Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio, quando l'esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all'onore, alla reputazione od anche al decoro della persona ritrattata". Anche Brad Pitt con le dita nel naso non si dovrebbe pubblicare, quindi. Insomma, da questo punto possiamo stare tranquilli. Facciamo comunque attenzione che le persone ritratte non siano predominanti rispetto al contesto: un conto è una foto del Colosseo con qualche volto riconoscibile, un altro un primo piano di un cittadino qualsiasi. In quest'ultimo caso è meglio munirsi di liberatoria.
Liberatoria risolvittutto
Il sito Dreamstime è un esempio emblematico delle regole che dobbiamo seguire per vendere i nostri scatti. Nella sua sezione normale, dalla quale i clienti comprano foto per usi non editoriali (non legati alla cronaca, per capirci), non si possono caricare foto che abbiano marchi, loghi, design riconoscibili, edifici protetti da copyright e volti di persone riconoscibili senza la liberatoria. Quest'ultimo è un documento da far firmare alle persone inquadrate in modo che consentano l'uso della loro immagine per ogni tipo di scopo legale, dalla pubblicazione su una maglietta a un layout pubblicitario. La liberatoria serve anche per foto riprese all’interno di musei o edifici privati, ma in molti casi è quasi impossibile ottenerla. Nel sito di Dreamstime è possibile scaricare modello di liberatoria ed è anche stata attivata recentemente anche una sezione "editorial" per usi legati alla pubblicazione nella cronaca di giornali e riviste. E qui le regole sono veramente diverse: sportivi, attori, gente comune ripresa in pubblico possono essere inseriti nel sito anche senza liberatoria. E, in questa sezione, si possono pubblicare foto con loghi e marchi, come quelli degli sponsor sulle divise degli, atleti ad esempio. In conclusione, nell'ambito del diritto di cronaca il fotografo, anche se non è un giornalista, ha le mani più libere. Ottenere la liberatoria è comunque il primo passo da fare per avere la possibilità di avere un utilizzo più ampio degli scatti. Con la liberatoria firmata dal genitore è possibile pubblicare anche foto di minori, naturalmente in contesti che non pregiudichino il loro decoro così come indicato per le foto dei maggiorenni. Le foto di nudo artistico non hanno limiti di pubblicazione, se non quelli dettati dal comune senso del pudore, dalla politica del media che le riporta e dalla presenza della liberatoria nel caso in cui il modello o la modella siano riconoscibili. Un bel fondoschiena, a meno che non sia quello di Rosa Fumetto nella mitica pubblicità di slip che ormai è più noto della sua faccia, non richiede liberatoria.
Da: DigitalCameraMagazine Novembre 2008. (Articolo non firmato)
Possiamo fotografare una persona per strada? Una pattuglia della polizia? L’interno di un negozio?
Chi ama fotografare, sia che lo faccia per hobby sia che lo faccia per professione, sa in che ostacoli può incappare quando si allontana dai primi piani dei rigatoni o dai tramonti per avventurarsi nella foto di strada, nei ritratti o nella cronaca. Mamme inferocite che gridano al pedofilo e pretendono il "rullino" con la foto del pargolo colto in quella bella espressione che ci aveva fatto rizzare le orecchie di buon ritrattista. Vigili ottusi che fanno spostare il treppiede perché occupa il suolo pubblico. Poliziotti che pretendono la formattazione della scheda perché inquadrati in un normale pattugliamento sulla pubblica via. Bottegai che non permettono scatti nel loro rivendugliolo nemmeno senza flash e cavalletto. E una volta che lo scatto, bene o male, è stato portato a casa, cominciano altri problemi. Quella bellissima foto del concerto, in cui si vede il cantante e il pubblico, la potrò pubblicare sul mio sito? La foto del matrimonio la posso vendere a un'agenzia fotografica di stock? II passante lo posso pubblicare da qualche parte esercitando il "diritto di cronaca"?
Per quanto riguarda gli scatti permessi e vietati, in Italia, più che nel resto del mondo, la situazione è resa confusa dalla mancanza di leggi specifiche, da una miriade di regolamenti comunali, provinciali e regionali e dall'interpretazione ballerina di varie leggi legate alla privacy, al diritto d'autore e al copyright. Per quanto riguarda invece l'uso che si può fare delle foto una volta scattate ci sono più certezze, sia quando le vogliamo pubblicare esercitando il diritto di cronaca, che però ha limiti non ben definiti, sia quando le vogliamo usare per un uso non giornalistico, come quando una foto viene usata per una pubblicità, per merchandising, e cioè stampata su una maglietta o su una tazzina, o per una brochure di un'agenzia viaggi. Vediamo più in dettaglio cosa dice o non dice la legge sia per lo scatto sia per la pubblicazione.
La fotografia di strada
Un fotografo che si rispetti si porta la macchina in giro e se vede un bel soggetto, da una fontana a una persona, vuole fotografarlo. Indipendentemente dall'uso che farà poi dello scatto. In Italia la legge si limita a disciplinare la pubblicazione di queste foto, come vedremo più avanti, ma non c'è nessuna norma specifica che vieti di scattare foto per strada e non prevede consensi, licenze o permessi particolari da richiedere a chicchessia. Questo non vuol dire che possiamo inseguire mamma e figlio per tre isolati cercando di coglierli in un espressione particolare. Anche perché abbiamo detto che non esiste una legge specifica che ci vieta di fotografare, non che non esistono leggi che possano essere invocate per fermare il fotografo troppo invadente. Una di queste è contenuta nel codice penale, e più precisamente l'articolo 660 prevede una punizione per "chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo". La pena? Arresto fino a sei mesi e fino a 516 euro di ammenda. Un articolo di legge che va interpretato ovviamente. Nessun giudice ci potrà condannare per molestia perché abbiamo scattato una foto, ma se ne abbiamo fatte duecento a una persona che ci ha pregato di non fotografarla, i presupposti per una denuncia per molestie ci sono tutti. Ci vuole buon senso.
Fotografare i monumenti
Un altro dubbio può insinuarsi in un fotografo alle prese con vigili troppo zelanti che proibiscono da un luogo pubblico di fotografare monumenti o opere d'arte esposti al pubblico. Hanno ragione a impedirmi di fotografare? La risposta è no, anche se in effetti le forze dell'ordine possono impedirci di posare il cavalletto sulla pubblica piazza invocando l'illegittima occupazione di suolo pubblico. Ma bisogna proprio trovare il pignolo per arrivare a tanto. In inglese la possibilità di fare questo genere di fotografie si chiama "panorama freedom'; libertà di panorama e una bella trattazione di questa libertà teorica che ci consente di poter fotografare un soggetto, un edifico o un'opera d'arte che si trovano in un luogo pubblico la troviamo su Wikipedia, all'indirizzo it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:PANORAMA. La libertà di panorama è sancita in dalle leggi nazionali sul copyright. In genere è possibile scattare senza problemi, anche se alcuni edifici o situazioni possono essere tutelati e le foto scattate non si potranno pubblicare senza liberatoria. Uno dei casi più eclatanti è rappresentato dalla Tour Eiffel. Niente ci può impedire di fotografarla giorno e notte. Ma se la immortaliamo dopo il tramonto non potremo pubblicare le foto in ambito pubblicitario, perché la sua illuminazione notturna è coperta da copyright. Potremo pubblicarla nell'esercizio del diritto di cronaca, ma non deve essere il soggetto principale della foto. Se la libertà di panorama consente di scattare foto, la loro pubblicazione non è però automatica. Anzi, spesso è il contrario perché ogni edificio o scultura è soggetto alle leggi sul copyright e la fotografia che lo riprende viola la legge sul copyright in quanto viene considerata un'opera derivata.
Niente libertà in Italia
Nel Regno Unito e in molti altri Stati vige la libertà di panorama, ma in Italia la normativa sul copyright non contiene alcuna eccezione per le fotografie scattate in luoghi pubblici e quindi la libertà di panorama teoricamente non è prevista. Non potremmo, per dire, pubblicare una foto del nuovo ponte di Calatrava a Venezia. Una scappatoia? È rappresentata dall'articolo 70 della legge 633 del 1941, che consente la riproduzione fotografia di opere con fini di critica o di discussione e purché non costituisca concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera. Molto fumoso, perché la pubblicazione in sé può essere configurata come concorrenza. Val la pena comunque di ricordare che in Italia il copyright sulle opere d'arte scade al settantesimo anno dalla morte dell'autore, per cui fotografare e diffondere un quadro,un monumento o un edificio dopo questo lasso di tempo non comporta alcun problema. Leonardo Da Vinci è morto da ben oltre 70 anni, ma non per questo entriamo spavaldi nel Convento di Santa Maria delle Grazie di Milano per fotografare il Cenacolo. Nei musei e in qualsiasi altro luogo privato, anche se aperto al pubblico, dobbiamo sottostare alle regole dei padroni di casa. E se c'è scritto che non si può fotografare, semplicemente non lo possiamo fare. II custode può sequestrare la macchina fotografica o la memory card? Assolutamente no: si tratta di una cosa che può fare soltanto l'autorità di polizia con contestuale redazione e consegna di un verbale.Se non vogliamo andare troppo per le lunghe, magari per aspettare l'arrivo della Polizia che a quel punto il custode o chi per esso immancabilmente chiamerà, se abbiamo fatto delle foto in un luogo dove era proibito farle, cerchiamo una soluzione diplomaticaoffrendoci di cancellare le foto incriminate dalla scheda o di formattarla davanti alla persona che sta facendo valere il suo diritto.
Scatti rubati alla polizia
Salvo casi particolari, come in prossimità delle zone militari, non c'è una specifica legge che vieti di riprendere le forze dell'ordine in aree pubbliche, anche durante azioni o manifestazione e anche se non siamo giornalisti iscritti all'ordine. Durante qualsiasi operazione di polizia è quindi legale fare fotografie, e pure riprendere gli agenti in volto. Infatti, quando non vogliono essere riconosciuti durante azioni nelle quali è fondamentale non svelare la loro identità, spesso vediamo che indossano i passamontagna. Non è che possiamo stare del tutto tranquilli, però. Perché le forze dell'ordine potrebbero procedere comunque al sequestro dell'attrezzatura nel caso sostenessero che abbiamo ripreso qualcuno nell'atto di commettere reato e che quindi i nostri scatti potrebbero essere utili ai fini delle indagini. Nel caso fossimo vittime di un sequestro di attrezzatura che riteniamo ingiusto potremmo invocare un abuso di ufficio del Pubblico Ufficiale, in nome dell'articolo 323 del Codice Penale. Ma non è il caso di arrivare a tanto. Abbiamo fatto una prova. volevamo fare degli scatti a una pattuglia della Polizia Stradale (113) all'opera in un normale controllo. La prima pattuglia ci ha vietato di fotografare. Avremmo potuto impuntarci e scattare lo stesso, ma la discussione avrebbe potuto degenerare in ostacolo alla loro attività e ci avrebbe fatto passare dalla parte del torto. Un'ora dopo abbiamo incontrato un'altra pattuglia alla quale abbiamo chiesto di poter fare qualche fotografia, promettendo loro di eliminare le foto con i volti delle persone e la targa del veicolo. Ci hanno consentito di fotografali senza problemi. Anzi, hanno indossato il berretto che avevano lasciato in macchina a dato una spolveratina ai fari.Abbiamo poi chiamato il Ministero dell'interno chiedendo se fosse possibile o no fotografare le pattuglie. Non hanno risposto né sì né no, ma ci hanno detto che, fissando un appuntamento, ci avrebbero mandato loro una "pantera" da fotografare. Ci vuole un po' di diplomazia. Nient'altro.
Vendere i volti
Abbiamo visto all'inizio come nessuna legge, se non le molestie, ci vietino di fotografare gente per strada. Ma poi cosa possiamo fare legalmente di queste foto? A seconda di una serie di fattori le potremo pubblicare in un sito Web, in una rivista o nell'ambito di pubblicazioni commerciali come brochure o pagine pubblicitarie. Dobbiamo riferirci al diritto all'immagine, che trova risposte sia nel Codice Civile e sia nella legge sul diritto d'autore. L'articolo 10 del Codice Civile dice che nonsi possono pubblicare foto di una persona quando questa comporti pregiudizio al suo decoro o alla sua reputazione. Se vediamo un cittadino qualsiasi che si mette le dita nel naso non potremo quindi ragionevolmente pubblicarne la foto. L'articolo 96 della legge 633 del 1941 sul diritto d'autore dice anche che il ritratto di una persona (in pratica qualsiasi volto riconoscibile) non può essere esposto, riprodotto o messo in commercio senza il suo consenso. Una norma così, presa a se stante, farebbe chiudere i battenti a qualsiasi giornale e la maggior parte delle cartoline in circolazione sarebbero illegali: qualche volto di persone comuni appare sempre. Per fortuna viene in nostro soccorso l'articolo successivo della stessa legge, che recita così: "Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell'immagine è giustificata dalla notorietà o dall'ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico. Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio, quando l'esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all'onore, alla reputazione od anche al decoro della persona ritrattata". Anche Brad Pitt con le dita nel naso non si dovrebbe pubblicare, quindi. Insomma, da questo punto possiamo stare tranquilli. Facciamo comunque attenzione che le persone ritratte non siano predominanti rispetto al contesto: un conto è una foto del Colosseo con qualche volto riconoscibile, un altro un primo piano di un cittadino qualsiasi. In quest'ultimo caso è meglio munirsi di liberatoria.
Liberatoria risolvittutto
Il sito Dreamstime è un esempio emblematico delle regole che dobbiamo seguire per vendere i nostri scatti. Nella sua sezione normale, dalla quale i clienti comprano foto per usi non editoriali (non legati alla cronaca, per capirci), non si possono caricare foto che abbiano marchi, loghi, design riconoscibili, edifici protetti da copyright e volti di persone riconoscibili senza la liberatoria. Quest'ultimo è un documento da far firmare alle persone inquadrate in modo che consentano l'uso della loro immagine per ogni tipo di scopo legale, dalla pubblicazione su una maglietta a un layout pubblicitario. La liberatoria serve anche per foto riprese all’interno di musei o edifici privati, ma in molti casi è quasi impossibile ottenerla. Nel sito di Dreamstime è possibile scaricare modello di liberatoria ed è anche stata attivata recentemente anche una sezione "editorial" per usi legati alla pubblicazione nella cronaca di giornali e riviste. E qui le regole sono veramente diverse: sportivi, attori, gente comune ripresa in pubblico possono essere inseriti nel sito anche senza liberatoria. E, in questa sezione, si possono pubblicare foto con loghi e marchi, come quelli degli sponsor sulle divise degli, atleti ad esempio. In conclusione, nell'ambito del diritto di cronaca il fotografo, anche se non è un giornalista, ha le mani più libere. Ottenere la liberatoria è comunque il primo passo da fare per avere la possibilità di avere un utilizzo più ampio degli scatti. Con la liberatoria firmata dal genitore è possibile pubblicare anche foto di minori, naturalmente in contesti che non pregiudichino il loro decoro così come indicato per le foto dei maggiorenni. Le foto di nudo artistico non hanno limiti di pubblicazione, se non quelli dettati dal comune senso del pudore, dalla politica del media che le riporta e dalla presenza della liberatoria nel caso in cui il modello o la modella siano riconoscibili. Un bel fondoschiena, a meno che non sia quello di Rosa Fumetto nella mitica pubblicità di slip che ormai è più noto della sua faccia, non richiede liberatoria.
Da: DigitalCameraMagazine Novembre 2008. (Articolo non firmato)
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domenica 12 luglio 2009
Perchè comprare online conviene...
Come sappiamo i veri "dolori" quando si possiede una reflex arrivano quando bisogna acquistare accessori come obiettivi (grandangoli, tele, macro) o flash opzionali. Il punto è questo: dove e come acquistare tutto ciò? Cercando sulla rete si possono trovare tantissime offerte interessanti se comparate ai prezzi di grosse catene di elettronica.
Per esempio su http://www.ciao.it/ ma anche su altri siti di opinioni come http://www.kelkoo.it/ o http://www.shoppydoo.it/ o http://www.trovaprezzi.it/ per citarne alcuni ci sono buone recensioni dei prodotti che più ci interessano con relative offerte dei vari negozi online.
Andando a scegliere l'offerta che vi interessa andate a cercare sempre sulla rete (io per esempio sempre su ciao.it ricerco le valutazioni del negozio online sul quale mi appresto a fare l'acquisto) e troverete giudizi riguardo servizio clienti, serietà e tempi di spedizione del venditore, in questo modo avrete una ulteriore garanzia e sicurezza riguardo il vostro acquisto online.
Personalmente i siti sui quali ho acquistato e dove mi sono trovato benissimo sono http://www.sanmarinophoto.com/, http://www.digishop.it/, http://www.ollo.it/ e http://www.lina24.com/. Non ho messo Lina24.com in fondo perchè sia il peggiore, al contrario ultimamente ho avuto l'occasione di acquistare da loro una Pentax K20d in kit con obiettivi Pentax DA smc 18-55 e 50-300 a 930€ circa e mi sono trovato benissimo: prodotto perfetto, tempi di consegna rispettati, molta cordialità e professionalità. Proprio su quei siti di opinione di cui vi scrivevo prima ho quindi inserito la mia esperienza d'acquisto con loro ( http://www.ciao.it/Lina24_com__Opinione_1148194 ).
Non ne cito solo uno perchè alcuni hanno prezzi più vantaggiosi rispetto ad altri su particolari categorie di prodotti, per cui da uno conviene acquistare obiettivi mentre da altri magari kit completi con reflex più obiettivi.
Altro vantaggio che offrono questi negozi online è la vasta gamma di prodotti di cui dispongono e che sono in grado di reperire rispetto ai grandi di elettronica ed elettrodomestici tipo MediaWorld, Trony, UniEuro, Eldo, Giotto, etc.
In questi ultimi per esempio sarà difficilissimo trovare offerte relative alle marche che non vanno per la maggiore come la Pentax ma che comunque sono sinonimo di alta qualità...sarà più facile trovare volantini su Nikon e Canon che hanno la fetta più grande di mercato.
Per quanto riguarda il pagamento i negozi online sopra citati accettano bonifico bancario, pagamento tramite paypal e anche pagamento tramite contrassegno alla consegna (io preferisco questo se è la prima volta che compro da quel negozio).
Spero che questo mio post vi sia stato utile e buon acquisto online!
Per esempio su http://www.ciao.it/ ma anche su altri siti di opinioni come http://www.kelkoo.it/ o http://www.shoppydoo.it/ o http://www.trovaprezzi.it/ per citarne alcuni ci sono buone recensioni dei prodotti che più ci interessano con relative offerte dei vari negozi online.
Andando a scegliere l'offerta che vi interessa andate a cercare sempre sulla rete (io per esempio sempre su ciao.it ricerco le valutazioni del negozio online sul quale mi appresto a fare l'acquisto) e troverete giudizi riguardo servizio clienti, serietà e tempi di spedizione del venditore, in questo modo avrete una ulteriore garanzia e sicurezza riguardo il vostro acquisto online.
Personalmente i siti sui quali ho acquistato e dove mi sono trovato benissimo sono http://www.sanmarinophoto.com/, http://www.digishop.it/, http://www.ollo.it/ e http://www.lina24.com/. Non ho messo Lina24.com in fondo perchè sia il peggiore, al contrario ultimamente ho avuto l'occasione di acquistare da loro una Pentax K20d in kit con obiettivi Pentax DA smc 18-55 e 50-300 a 930€ circa e mi sono trovato benissimo: prodotto perfetto, tempi di consegna rispettati, molta cordialità e professionalità. Proprio su quei siti di opinione di cui vi scrivevo prima ho quindi inserito la mia esperienza d'acquisto con loro ( http://www.ciao.it/Lina24_com__Opinione_1148194 ).
Non ne cito solo uno perchè alcuni hanno prezzi più vantaggiosi rispetto ad altri su particolari categorie di prodotti, per cui da uno conviene acquistare obiettivi mentre da altri magari kit completi con reflex più obiettivi.
Altro vantaggio che offrono questi negozi online è la vasta gamma di prodotti di cui dispongono e che sono in grado di reperire rispetto ai grandi di elettronica ed elettrodomestici tipo MediaWorld, Trony, UniEuro, Eldo, Giotto, etc.
In questi ultimi per esempio sarà difficilissimo trovare offerte relative alle marche che non vanno per la maggiore come la Pentax ma che comunque sono sinonimo di alta qualità...sarà più facile trovare volantini su Nikon e Canon che hanno la fetta più grande di mercato.
Per quanto riguarda il pagamento i negozi online sopra citati accettano bonifico bancario, pagamento tramite paypal e anche pagamento tramite contrassegno alla consegna (io preferisco questo se è la prima volta che compro da quel negozio).
Spero che questo mio post vi sia stato utile e buon acquisto online!
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sabato 4 luglio 2009
Consigli per acquistare la prima reflex
Scrivo questo post proprio perchè se ce ne fosse stato uno simile circa un annetto fa, quando anche io ero alla ricerca della mia prima reflex, sarebbe stato veramente utile. L'acquisto della prima reflex digitale è per il neofita che viene dal mondo delle compatte o delle bridge (come nel mio caso -Canon PowerShot S3IS) una scelta estremamente importante secondo me: molto probabilmente la scelta che prenderà adesso lo condizionerà per il resto della sua vita o per molti anni a seconda del soggetto...la questione è presto spiegata...compro una Nikon d60 - d3000 - d3100 (reflex entry level per i neofiti ai quali è rivolto questo post) con obiettivo nikkor 18-55mm , dopo un pò la focale mi sta stretta e acquisto nuovi obiettivi e così via, si spendono centinaia e centinaia di euro su obiettivi concepiti per Nikon. Quando dovrò cambiare reflex che dite butto anche tutti gli obiettivi? No, ricompro Nikon.
Ecco appunto che la prima scelta diventa fondamentale...per cui consiglio:
a) Quando compri la tua prima reflex entry level non soffermarti a guardare al punto più basso della gamma, prima o poi avanzerai, per cui guarda anche se sei convinto dagli altri modelli superiori fino al top della gamma.
b) Sei un neofita, un amatore, compra inizialmente quello di cui hai bisogno, cioè una reflex che scatti buone foto possibilmente con un buon obiettivo (l'essenza e la qualità di una foto stanno tutte fra questi "magici" vetri!) ...fregatene di quanti punti autofocus ha, se arriva a 3200 iso piuttosto che a 1600, quanti pixel ha lo scermo lcd...tutti sono capaci di fare foto perfette con una macchina da svariate migliaia di euro, il bello sta nel fare foto eccezzionali con macchine che nella norma non permetterebbero di farle.
c) Prendi se possibile la tua reflex con un kit obiettivo tipo 18-55mm o 50-200mm, te li fanno pagare pochissimo, la qualità è quello che è, ma saranno essenziali per farti le ossa e quando comprerai obiettivi migliori noterai le differenze...saranno belle sorprese quelle.
d) Non lasciarti assolutamente abbindolare dai MegaPixels: già 10 sono moltissimi e permettono stampe giganti perfette...ricorda che più si sale coi Mpixels e più aumenta il rumore (quella sorta di grana che si vede su sfondi con colori omogenei).
e) Piuttosto che andare a comprare da catene di elettronica tipo MediaWorld o Saturn (comunque occhio sempre alle promozioni!), il mio consiglio è quello di spulciare il web: ci sono moltissimi occasioni da cogliere al volo, con un risparmio che può arrivare fino al 20-25% (non risparmierete nulla, andrà nei fondi per il prossimo vetro ;). Non per fare pubblicità a nessuno ma guardate i prezzi su www.Lina24.com o www.galaxiastore.it ma anche www.Ollo.it e confrontateli con quelle delle catene...vi renderete conto.
f) Aggiornatevi e cercate più news possibile sul web riguardo a nuovi releases delle case...Nikon e Canon sfornano un nuovo modello di reflex ogni luna piena, i modelli "rimpiazzati" ancora buonissimi si svalutano ed aumentano offerte ed esemplari nei negozi di usato. Approfittatene!
Mi sembra di aver detto tutto, e ricordate: la fotografia è un hobby, una passione che può dare soddisfazioni ed emozioni grandissime...ci fa sentire un pò tutti artisti.
Seguite questi punti e non ve ne pentirete, comprate una buona reflex e scattate, scattate, scattate!!!
Ecco appunto che la prima scelta diventa fondamentale...per cui consiglio:
a) Quando compri la tua prima reflex entry level non soffermarti a guardare al punto più basso della gamma, prima o poi avanzerai, per cui guarda anche se sei convinto dagli altri modelli superiori fino al top della gamma.
b) Sei un neofita, un amatore, compra inizialmente quello di cui hai bisogno, cioè una reflex che scatti buone foto possibilmente con un buon obiettivo (l'essenza e la qualità di una foto stanno tutte fra questi "magici" vetri!) ...fregatene di quanti punti autofocus ha, se arriva a 3200 iso piuttosto che a 1600, quanti pixel ha lo scermo lcd...tutti sono capaci di fare foto perfette con una macchina da svariate migliaia di euro, il bello sta nel fare foto eccezzionali con macchine che nella norma non permetterebbero di farle.
c) Prendi se possibile la tua reflex con un kit obiettivo tipo 18-55mm o 50-200mm, te li fanno pagare pochissimo, la qualità è quello che è, ma saranno essenziali per farti le ossa e quando comprerai obiettivi migliori noterai le differenze...saranno belle sorprese quelle.
d) Non lasciarti assolutamente abbindolare dai MegaPixels: già 10 sono moltissimi e permettono stampe giganti perfette...ricorda che più si sale coi Mpixels e più aumenta il rumore (quella sorta di grana che si vede su sfondi con colori omogenei).
e) Piuttosto che andare a comprare da catene di elettronica tipo MediaWorld o Saturn (comunque occhio sempre alle promozioni!), il mio consiglio è quello di spulciare il web: ci sono moltissimi occasioni da cogliere al volo, con un risparmio che può arrivare fino al 20-25% (non risparmierete nulla, andrà nei fondi per il prossimo vetro ;). Non per fare pubblicità a nessuno ma guardate i prezzi su www.Lina24.com o www.galaxiastore.it ma anche www.Ollo.it e confrontateli con quelle delle catene...vi renderete conto.
f) Aggiornatevi e cercate più news possibile sul web riguardo a nuovi releases delle case...Nikon e Canon sfornano un nuovo modello di reflex ogni luna piena, i modelli "rimpiazzati" ancora buonissimi si svalutano ed aumentano offerte ed esemplari nei negozi di usato. Approfittatene!
Mi sembra di aver detto tutto, e ricordate: la fotografia è un hobby, una passione che può dare soddisfazioni ed emozioni grandissime...ci fa sentire un pò tutti artisti.
Seguite questi punti e non ve ne pentirete, comprate una buona reflex e scattate, scattate, scattate!!!
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venerdì 19 giugno 2009
Presentazione
Ciao a tutti apro questo blog per tutti gli appassionati dell'universo fotografia, giorno per giorno pubblicherò, e se lo vorrete anche voi, foto interessanti che mi capita di scattare. Posterò anche foto interessanti di altri autori, in seguito se l'idea prenderà il via anche video o interviste...
Premetto che sono un semplice appassionato di fotografia, ma non è detto che questo hobby possa trasformarsi un giorno in una professione.
Premetto che sono un semplice appassionato di fotografia, ma non è detto che questo hobby possa trasformarsi un giorno in una professione.
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