In questo articolo voglio parlarvi di come diventare o almeno provare a diventare contributor di Getty Images. Facciamo un pò di chiarezza: diventare contributor di un'agenzia fotografica significa fornire loro uno o più delle vostre fotografie e l'agenzia le metterà in vendita. Getty images è una dei nomi più importanti al mondo e ovviamente lavorare con loro significa avere un'ottima vetrina sul mondo!
Per cui ricordate che potreste lavorare anche con altre agenzie, io vi racconterò della mia esperienza per quanto riguarda GI.
Ci sono due modi per proprorre i vostri lavori: tramite il loro sito web oppure tramite flickr, noto sito di photosharing dove ognuno può esporre le proprie fotografie, in pratica voi pubblicate le foto e potete proporre un set di immagini ai supervisor di Getty Images. Tempo 10-15 giorni e tramite mail vi contatteranno se qualche vostro lavoro è stato selezionato per essere pubblicato. Bene manca ancora un passaggio alla conclusione del processo di pubblicazione: dovrete registrarvi al loro sito per contributors, fornire le vostre generalità, scaricare un modulo per le tasse e caricare le foto alla massima risoluzione disponibile insieme a titolo e una breve descrizione delle opere. Tempo 1 giorno e le foto vengono pubblicate su www.gettyimages.com, in 2 settimane saranno completati i processi di keywording per inserire le parole chiave specifiche per far risultare le foto nei risultati di ricerca. Bene ora le vostre foto sono in vendita e voi contributors di GI!
Bene ora alcuni consigli per avere il maggior numero di fotografie accettate: oltre a rispettare i loro requisiti (immagini superiori a 3 megapixels e presentare tutte le liberatorie se richieste) tenete presente che GI è un sito di photo stock per cui foto originali ed espressive avranno una maggiore percentuale di essere scelte rispetto alle solite foto di fiori o frutta che ormai hanno saturato i database, per cui siate originali, foto di still life, ritratti, animali e nuovi concetti saranno senz'altro presi in buona considerazione!
Per l'aggiornamento che ho scritto sul programma Flickr Getty Images clicca qui!
"Fotografare è mettere sulla stessa linea di mira la testa, l'occhio e il cuore." H. C. B.
venerdì 6 novembre 2009
venerdì 30 ottobre 2009
Quale obiettivo macro comprare...
E' un pò di tempo che stavo pensando di acquistare un buon obiettivo macro capace di rendere un realistico 1:1. Premetto che possedendo una Pentax K20d la scelta inizialmente verteva su 3 principali obiettivi:
-Pentax 100mm f2.8 macro
-Sigma 105 mm f2.8 DG EX macro
-Tamron 90mm f2.8 Di macro
Un attimo dopo aver controllato i prezzi di ognuno la scelta si è subito ridotta a 2: il pentax ha un costo esorbitante che rasenta i 600€ mentre gli altri si attestano intorno ai 400€. Per la precisione il Sigma sta sui 450€ mentre il Tamron sui 400€.
Aggiungo che questi non sono prezzi presi da un negozio fisico (notoriamente un 20% più caro) ma da uno online di fiducia (sul quale tra l'altro ho anche acquistato la K20d).
Poi ricercando le varie opinioni ne è uscito un bel duello fra il Sigma ed il Tamron, ma sul Pentax Forum americano (ve lo consiglio è pieno di recensioni!) il Tamron è uscito vincitore: un acquirente del Sigma lo aveva rivenduto per prendersi il Tamron, inoltre permette un vero focus shift da automatico a manuale mentre col Sigma bisogna anche disattivare l'AF sul body della nostra reflex.
Bene ho postato questo esempio per fare capire ai meno esperti qual'è il processo per scegliere l'obiettivo giusto, adatto alle proprie esigenze e al giusto prezzo. Quando si scieglie un obiettivo sempre fare un bilancio tra qualità, prezzo, opinioni e recensioni di altri utenti e valutare anche noi stessi in base alle caratteristiche di ogni singola ottica. In questo modo ve lo garantisco non rimarrete mai delusi dal vostro acquisto!
-Pentax 100mm f2.8 macro
-Sigma 105 mm f2.8 DG EX macro
-Tamron 90mm f2.8 Di macro
Un attimo dopo aver controllato i prezzi di ognuno la scelta si è subito ridotta a 2: il pentax ha un costo esorbitante che rasenta i 600€ mentre gli altri si attestano intorno ai 400€. Per la precisione il Sigma sta sui 450€ mentre il Tamron sui 400€.
Aggiungo che questi non sono prezzi presi da un negozio fisico (notoriamente un 20% più caro) ma da uno online di fiducia (sul quale tra l'altro ho anche acquistato la K20d).
Poi ricercando le varie opinioni ne è uscito un bel duello fra il Sigma ed il Tamron, ma sul Pentax Forum americano (ve lo consiglio è pieno di recensioni!) il Tamron è uscito vincitore: un acquirente del Sigma lo aveva rivenduto per prendersi il Tamron, inoltre permette un vero focus shift da automatico a manuale mentre col Sigma bisogna anche disattivare l'AF sul body della nostra reflex.
Bene ho postato questo esempio per fare capire ai meno esperti qual'è il processo per scegliere l'obiettivo giusto, adatto alle proprie esigenze e al giusto prezzo. Quando si scieglie un obiettivo sempre fare un bilancio tra qualità, prezzo, opinioni e recensioni di altri utenti e valutare anche noi stessi in base alle caratteristiche di ogni singola ottica. In questo modo ve lo garantisco non rimarrete mai delusi dal vostro acquisto!
martedì 13 ottobre 2009
Migliorare la messa a fuoco manuale: oculare ingranditore
Bene dopo il successo del precedente post voglio parlarvi di un altro modo per migliorare la messa a fuoco manuale attraverso la sostituzione dell'oculare questa volta. Partendo dagli amici pentaxiani che dispongono di una reflex Pentax con innesto K per gli obiettivi suggerisco il Pentax O-ME53 Magnifying Eyecup. Per farla breve è un oculare ingranditore che porta ad esempio lo 0,95x di ingrandimento dell'immagine della mia K20d a 1,20x.
Questo ingrandimento del mirino e del fotogramma che si sta per scattare permette quindi un maggior dettaglio e vi consentirà di gestire meglio la messa a fuoco.
Questo fortunato oculare è abbastanza invidiato dai rivali Nikon e Sony tant'è vero che molti di loro scelgono e montano questo oculare sulle loro fotocamere invece di quelli prodotti dai rispettivi brand (almeno per Nikon l'oculare è davvero plasticoso e poco professionale!).
Se siete fortunati potete trovarlo su ebay intorno ai 25€ o in alcuni negozi di fotografia sia fisici che online.
L'installazione è molto facile: basta togliere il vecchio oculare facendo pressione su entrambe le alette e contemporaneamente farlo scorrere verso l'alto ed inserire il nuovo.
Per i più "bisognosi" nella maf manuale suggerisco anche di provare ad implementare nella vostra reflex entrambe le soluzioni da me descritte oggi e nello scorso post: focusing screen più oculare ingranditore sarebbero un'accoppiata straordinaria e secondo me più di qualche professionista l'avrà già adottata!
Buona luce e buona maf manuale!
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lunedì 12 ottobre 2009
Migliorare la messa a fuoco manuale: focusing screen
Come alcuni di voi sapranno le odierne reflex digitali oltre ad avere indiscutibili vantaggi rispetto alle vecchie reflex analogiche offrono anche qualche svantaggio: uno di questi è proprio un mirino meno grande e luminoso.
Questo perchè con le analogiche si scattavano foto per lo più con messa a fuoco manuale e un mirino grande e luminoso era essenziale per ottenere foto perfettamente a fuoco, mentre le reflex digitali (e chi le usa) fanno molto più affidamento sulla messa a fuoco automatica: ecco allora che nei in tutti i modelli meno quelli professionali i mirini cominciano a rimpicciolirsi e oscurarsi...
Una valida soluzione per quelli come me che possiedono una reflex digitale (posseggo una Pentax K20d) e vogliono scattare in MF (proprio da poco ho acquistato su ebay per 30€ un Pentax M smc 50mm f/1.7) consiglio vivamente di sostituire il proprio mirino. Ok ma come? Dove comprarlo? A quanto? Con calma...
Suggerisco di andarvi a vedere questi due siti di produttori di focusing sreen o mirini di messa a fuoco (creati proprio per questo scopo):
www.focusingscreen.com
www.katzeyeoptics.com
I prezzi per un buon focusing screen si aggirano tra i 70 ed i 150€, su questi due siti potrete ordinarne per il vostro modello di reflex (solo per la k20d ce ne sono 10 tipi), provvederanno a realizzarlo ed a spedirvelo.
Il primo offre mirini più economici sui 70$ mentre il secondo è un pò più caro intorno ai 105$. Si può trovare anche qualcosina su ebay per 40€ ma lo sconsiglio: meglio investire in un mirino di qualità.
Per quanto riguarda l'installazione questi 2 siti offrono al loro interno guide in pdf per ogni modello spiegando passo passo la procedura, potrete svolgerlo tranquillamene da soli con un cacciavite da orologiaio ed un paio di guanti, se proprio non volete rischiare fatelo fare ad un fotoriparatore.
Vedrete che con questa piccola modifica diventerà veramente difficile sbagliare la messa a fuoco manuale nei vostri scatti!
Grazie della lettura e buona luce!
Questo perchè con le analogiche si scattavano foto per lo più con messa a fuoco manuale e un mirino grande e luminoso era essenziale per ottenere foto perfettamente a fuoco, mentre le reflex digitali (e chi le usa) fanno molto più affidamento sulla messa a fuoco automatica: ecco allora che nei in tutti i modelli meno quelli professionali i mirini cominciano a rimpicciolirsi e oscurarsi...
Una valida soluzione per quelli come me che possiedono una reflex digitale (posseggo una Pentax K20d) e vogliono scattare in MF (proprio da poco ho acquistato su ebay per 30€ un Pentax M smc 50mm f/1.7) consiglio vivamente di sostituire il proprio mirino. Ok ma come? Dove comprarlo? A quanto? Con calma...
Suggerisco di andarvi a vedere questi due siti di produttori di focusing sreen o mirini di messa a fuoco (creati proprio per questo scopo):
www.focusingscreen.com
www.katzeyeoptics.com
I prezzi per un buon focusing screen si aggirano tra i 70 ed i 150€, su questi due siti potrete ordinarne per il vostro modello di reflex (solo per la k20d ce ne sono 10 tipi), provvederanno a realizzarlo ed a spedirvelo.
Il primo offre mirini più economici sui 70$ mentre il secondo è un pò più caro intorno ai 105$. Si può trovare anche qualcosina su ebay per 40€ ma lo sconsiglio: meglio investire in un mirino di qualità.
Per quanto riguarda l'installazione questi 2 siti offrono al loro interno guide in pdf per ogni modello spiegando passo passo la procedura, potrete svolgerlo tranquillamene da soli con un cacciavite da orologiaio ed un paio di guanti, se proprio non volete rischiare fatelo fare ad un fotoriparatore.
Vedrete che con questa piccola modifica diventerà veramente difficile sbagliare la messa a fuoco manuale nei vostri scatti!
Grazie della lettura e buona luce!
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sabato 3 ottobre 2009
Fotografando Tecnica: La Regola del 16
Oggi ci affidiamo tutti agli avanzatissimi esposimetri delle nostre fotocamere per calcolare la quantità di luce e definire quindi sensibilità, apertura e tempi di scatto ottimali. Tuttavia la fotografia esisteva anche prima la nascita degli esposimetri! Come facevano quegli abilissimi fotografi del tempo? Infinite prove a forcella (tra l'altro su pellicola)? Certo che no: utilizzavano la regola del 16, anche conosciuta come regola del sole.
Questa preziosa regola consiglia in giornate di luce intensa di utilizzare diaframma f/16 ed un tempo di otturazione pari al reciproco della sensibilità della pellicola usata. Per fare un esempio con pellicola da 100 iso in un giorno di sole all' aperto i valori saranno f16 a 1/100, con pellicola da 400iso f16 a 1/400 e così via.
Se il valore di sensibilità non trova un esatto corrispondente nel tempo di scatto si arrotonda per eccesso o difetto verso il valore più vicino offerto dalla fotocamera. Mi raccomando utilizzate questa preziosa regola con saggezza, eviterete di buttare pellicole di foto sovra o sottoesposte con conseguente miglioramento della vostra autostima fotografica e delle vostre finanze ;)
Questa preziosa regola consiglia in giornate di luce intensa di utilizzare diaframma f/16 ed un tempo di otturazione pari al reciproco della sensibilità della pellicola usata. Per fare un esempio con pellicola da 100 iso in un giorno di sole all' aperto i valori saranno f16 a 1/100, con pellicola da 400iso f16 a 1/400 e così via.
Se il valore di sensibilità non trova un esatto corrispondente nel tempo di scatto si arrotonda per eccesso o difetto verso il valore più vicino offerto dalla fotocamera. Mi raccomando utilizzate questa preziosa regola con saggezza, eviterete di buttare pellicole di foto sovra o sottoesposte con conseguente miglioramento della vostra autostima fotografica e delle vostre finanze ;)
martedì 29 settembre 2009
Canon Giovani Fotografi 2009
Il Premio, giunto alla sua undicesima edizione, ha l’obiettivo di supportare giovani fotografi e creare le condizioni ideali affinché possano entrare nel mondo del lavoro della comunicazione.
Il 30 novembre 2009 è il termine ultimo per partecipare all’undicesima edizione del premio Canon Giovani Fotografi. In questi 10 anni hanno partecipato circa 4.000 giovani fotografi di cui 49 hanno guadagnato un montepremi complessivo di oltre 100.000 euro.
La maggior parte dei vincitori delle diverse sezioni ha raggiunto traguardi professionali di grande prestigio, altri stanno seguendo un preciso percorso artistico e di ricerca. Del resto, entrambi i settori, professione e ricerca, sono alla base del Premio Canon che costruisce il proprio successo su una formula unica e originale.
Ai giovani che partecipano al Premio Canon viene richiesto un certo impegno. Con un portfolio di immagini, bisogna dimostrare di avere attitudine, di sapere vedere fotograficamente, di avere fantasia e tecnica, di saper dialogare con i giurati, che hanno il difficile compito di scegliere le opere o i progetti più meritevoli.
Il Premio prevede la possibilità di partecipare a una o più sezioni tra le quali è suddiviso: Miglior Portfolio, Miglior Progetto, Borsa di Studio. I premi concessi saranno attribuiti attraverso il parere unanime della Giuria che si baserà e quindi riconoscerà esclusivamente le singole capacità e la creatività del partecipante.
Altro elemento distintivo del Premio Canon è la presenza e disponibilità di un tutor, scelto fra i componenti della giuria e che seguirà istanze e percorsi dei singoli vincitori.
Il Premio è aperto ai nati dall’1/1/1976 per il Miglior Portfolio e il Miglior Progetto e ai nati dall’1/1/1979 per la Borsa di Studio.
Le opere dovranno pervenire a Canon Italia entro le ore 17 del 30/11/2009 unitamente alla scheda di partecipazione debitamente compilata e firmata che potrete scaricare dal sito: http://www.canon.it/premiogiovanifotografi
Per ottenere maggiori informazioni e per visionare le foto dei vincitori dell'edizione del 2008 visitare il sito www.canon.it/premiogiovanifotografi
Il 30 novembre 2009 è il termine ultimo per partecipare all’undicesima edizione del premio Canon Giovani Fotografi. In questi 10 anni hanno partecipato circa 4.000 giovani fotografi di cui 49 hanno guadagnato un montepremi complessivo di oltre 100.000 euro.
La maggior parte dei vincitori delle diverse sezioni ha raggiunto traguardi professionali di grande prestigio, altri stanno seguendo un preciso percorso artistico e di ricerca. Del resto, entrambi i settori, professione e ricerca, sono alla base del Premio Canon che costruisce il proprio successo su una formula unica e originale.
Ai giovani che partecipano al Premio Canon viene richiesto un certo impegno. Con un portfolio di immagini, bisogna dimostrare di avere attitudine, di sapere vedere fotograficamente, di avere fantasia e tecnica, di saper dialogare con i giurati, che hanno il difficile compito di scegliere le opere o i progetti più meritevoli.
Il Premio prevede la possibilità di partecipare a una o più sezioni tra le quali è suddiviso: Miglior Portfolio, Miglior Progetto, Borsa di Studio. I premi concessi saranno attribuiti attraverso il parere unanime della Giuria che si baserà e quindi riconoscerà esclusivamente le singole capacità e la creatività del partecipante.
Altro elemento distintivo del Premio Canon è la presenza e disponibilità di un tutor, scelto fra i componenti della giuria e che seguirà istanze e percorsi dei singoli vincitori.
Il Premio è aperto ai nati dall’1/1/1976 per il Miglior Portfolio e il Miglior Progetto e ai nati dall’1/1/1979 per la Borsa di Studio.
Le opere dovranno pervenire a Canon Italia entro le ore 17 del 30/11/2009 unitamente alla scheda di partecipazione debitamente compilata e firmata che potrete scaricare dal sito: http://www.canon.it/premiogiovanifotografi
Per ottenere maggiori informazioni e per visionare le foto dei vincitori dell'edizione del 2008 visitare il sito www.canon.it/premiogiovanifotografi
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domenica 27 settembre 2009
Fotografando Software: RawTherapee 2.4.1
RawTherapee è un software totalmente gratuito scaricabile da www.rawtherapee.com che consente la postproduzione dei file raw appunto. Per coloro che ancora non masticano il gergo fotografico un file raw è il risultato grezzo che si ottiene dal sensore della nostra fotocamera digitale quando scattiamo una foto: tutti i dati che vengono raccolti vengono salvati senza scremare nulla. Ecco quindi che i file raw vengono spesso paragonati ai negativi in fotografia analogica, sono file da elaborare in esposizione, bilancio colore, luminosità e molto altro fino ad ottenere il risultato desiderato. Molti software per la gestione dei raw mi hanno sempre dato problemi, specialmente per aprire i file NEF (la versione raw di Nikon), ma con RawTherapee non ho avuto alcun problema. Inoltre funziona ed è disponibile una versione per Ubuntu, per cui diventa essenziale per chi volesse visionare file raw sul famoso sistema operativo open source. Provatelo e non ve ne pentirete.
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